Feb 26 2009

Uccidere: e se sbagli?

Posted by Francesco in Filosofia, Politica, Questione di libertà

« – [...] Merita la morte. – Se la merita! E come! Molti tra i vivi meritano la morte. E parecchi che sono morti avrebbero meritato la vita. Sei forse tu in grado di dargliela? E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi: sappi che nemmeno i più saggi possono vedere tutte le conseguenze. » ((Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, Libro I, Capitolo II di J. R. R. Tolkien))
Ritorna, spesso ultimamente, il discorso tortura-pena di morte.

Giusto o sbagliato, voi cosa ne pensate?

Gli Stati Uniti hanno da poco intrapreso la strada giusta: Obama chiuderà il carcere di Guantanamo. Giusta,secondo me, ma sono in molti a ritenere pena capitale e tortura utili.

Utili perché contro il dilagare della delinquenza sono necessarie pene dure: la pena capitale rappresenta l’utile deterrente per evitare che certi crimini si ripetano.

<<In Giappone, l’ 80 per cento della popolazione nipponica si dichiara favorevole alla pena di morte come “deterrente”, ma vi sono dati che dimostrano il contrario: nei quattro anni di moratoria non ufficiale, dal 1989 al 1993, gli omicidi hanno raggiunto la percentuale più bassa degli ultimi tempi: 1125 nel 1991 contro i 1419 del 2004 dopo la ripresa delle esecuzioni.>> ((http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/esteri/pena-di-morte/la-deterrenza/la-deterrenza.html)), ancora convinti della sua utilità?Considerate poi il fattore “errore”: e se i giudici condannassero la persona sbagliata? Read entire article.

Feb 18 2009

Au revoir les enfantsAu revoir les enfants

Posted by Francesco in En français, Storia

Il film « au revoir les enfants » si svolge durante il freddo inverno del 1944 in Francia, al collegio Saint Jean de la Croix. Julien è un ragazzo di famiglia borghese che sta ritornando a scuola dopo le vacanze di Natale. Al rientro, padre Jean presenta tre nuovi alunni. Uno di loro, Jean Bonnet, è rifiutato dai suoi compagni, ma egli è misterioso e molto riservato e Julien vuole conoscerlo.

Poco a poco diventano amici e Julien capisce che Jean è ebreo e che il suo cognome non è Bonnet, ma Kippelstein.

Un giorno si scopre che Joseph, un ragazzo che « aiuta » in cucina, aveva rubato della marmellata e che l’aveva venduta al mercato nero. Viene licenziato da padre Jean.

Dopo questo, Joseph denuncia irregolarità alla Gestapo che fa irruzione al collegio. I tre ragazzi giudei saranno presi e deportati ad Auschwitz: Julien non vedrà mai più il suo amico.

Un film molto forte che rappresenta la brutalità e la follia della persecuzione degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dopo aver visto questo film, bisogna riflettere: nessuna parola per spiegare la follia.Le film “Au revoir les enfants” se déroule pendant le froid hiver du 1944 en France, au collège Saint Jean de la Croix.

Julien est un garçon de famille bourgeoise qui va retourner à l’école après les vacances de Noël.

À la rentrée, père Jean présente trois nouveaux élèves.

L’un d’entre eux, Jean Bonnet, est rejeté par ses camarades, mais il est un garçon mystérieux et très réservé et Julien veut le connaître.

Peu à peu ils deviennent amis et Julien comprend que Jean est juif et que son nom n’est pas Bonnet, mais Kippelstein.

Un jour on découvre que Joseph, un garçon qui “aide” en cuisine, avait volé de la confiture et qu’il l’avait vendue au marché noir. Il est licencié par père Jean.

Après ça, Joseph dénonce des irrégularités à la Gestapo qui fait irruption dans le collège. Read entire article.

Jan 27 2009

Per non dimenticare

Posted by Francesco in Storia

 

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Jan 22 2009

Guantanamo is going to be closed! Finalmente!

Posted by Francesco in Politica

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Finalmente! Questo sarà solo un brutto ricordo di un passato da dimenticare!

Ottimo inizio, continua così Obama: this is the right way!