Il film « au revoir les enfants » si svolge durante il freddo inverno del 1944 in Francia, al collegio Saint Jean de la Croix. Julien è un ragazzo di famiglia borghese che sta ritornando a scuola dopo le vacanze di Natale. Al rientro, padre Jean presenta tre nuovi alunni. Uno di loro, Jean Bonnet, è rifiutato dai suoi compagni, ma egli è misterioso e molto riservato e Julien vuole conoscerlo.
Poco a poco diventano amici e Julien capisce che Jean è ebreo e che il suo cognome non è Bonnet, ma Kippelstein.
Un giorno si scopre che Joseph, un ragazzo che « aiuta » in cucina, aveva rubato della marmellata e che l’aveva venduta al mercato nero. Viene licenziato da padre Jean.
Dopo questo, Joseph denuncia irregolarità alla Gestapo che fa irruzione al collegio. I tre ragazzi giudei saranno presi e deportati ad Auschwitz: Julien non vedrà mai più il suo amico.
Un film molto forte che rappresenta la brutalità e la follia della persecuzione degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.
Dopo aver visto questo film, bisogna riflettere: nessuna parola per spiegare la follia.Le film “Au revoir les enfants” se déroule pendant le froid hiver du 1944 en France, au collège Saint Jean de la Croix.
Julien est un garçon de famille bourgeoise qui va retourner à l’école après les vacances de Noël.
À la rentrée, père Jean présente trois nouveaux élèves.
L’un d’entre eux, Jean Bonnet, est rejeté par ses camarades, mais il est un garçon mystérieux et très réservé et Julien veut le connaître.
Peu à peu ils deviennent amis et Julien comprend que Jean est juif et que son nom n’est pas Bonnet, mais Kippelstein.
Un jour on découvre que Joseph, un garçon qui “aide” en cuisine, avait volé de la confiture et qu’il l’avait vendue au marché noir. Il est licencié par père Jean.
Après ça, Joseph dénonce des irrégularités à la Gestapo qui fait irruption dans le collège. Read entire article.
embedded by Embedded Video
Panem et circenses, è con questa formula, coniata da Giovenale (Satire, 10 81), che viene indicato quel complesso sistema di giochi, spettacoli teatrali, pantomime tipico della Roma imperiale.
La politica usava il potente strumento del panem et circenses per distogliere l’attenzione delle masse dai problemi politici e da quelli legati all’ amministrazione della res publica ed in definitiva per assicurarsi il favore popolare.
In “Panem et circenses”, Carl W. Weber descrive magistralmente il mondo dei divertimenti di massa nella Roma imperiale, un mondo che andava dai combattimenti dei gladiatori nell ‘arena, alle rappresentazioni teatrali, alle terme per poi finire con pubbliche elargizioni di alimentari.
Non mancano paralleli con la realtà odierna ed è particolarmente interessante notare come, dopo diversi secoli, le strategie politiche siano, tutto sommato, rimaste invariate.
“Historia magistra vitae” pertanto non posso che consigliare la lettura di questo libro , Panem et circenses, ricordando che conoscere il passato è indispensabile per capire il presente.
L’ Autore
Carl W. Weber ha studiato archeologia, storia e lingue classiche, attualmente è docente di discipline classiche.