29-10-2008, 16:10
Articolo originale: http://www.unionedeglistudenti.it/modules/scuola/article.php?articleID=237
L’approvazione del decreto 137 è un grave atto di irresponsabilità polica da parte del governo e della maggioranza che non hanno tenuto conto delle centinaia di migliaia di studenti, insegnati e famiglie che in questi giorni si sono mobilitati per protestare. Continueremo nelle prossime ore ad assediare il senato, siamo oggi qui in oltre 50.000, saremo domani in piazza per lo sciopero generale della scuola e continueremo a dare battaglia per una scuola pubblica di qualità.
Riforme: Questa sezione è stata pensata per pemettere a tutti di poter visionare i provvedimenti che riguardano la scuola. Potete scaricarli e farvi un’idea…da parte nostra abbiamo inserito le nostre considerazioni: siete liberissimi di fotocopiare il materiale per usarlo nelle assemblee di classe o d’istituto e se volete avere altre informazioni non esitate a contattarci
Anche su lasiritide.it abbiamo avuto spazio: ecco l’ intervista alle scuole di Senise e Sant’Arcangelo.
Oggi secondo giorno di Sit-in: ecoo foto e video!
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| No Gelmini – sit-in |
Da domani, 28-10-2008, noi dell’ISIS “Carlo Levi” di Sant’Arcangelo (PZ) organizzeremo sit-in permanenti nel campetto di calcio del Liceo.
Siamo stati obbligati in questo.
Nessun membro del Governo ci ha ascoltato.
Ci dicono che useranno la forza per fermarci.
È così che funziona quando non c’è libertà di opinione, quando qualcuno è certo di aver fatto la scelta giusta.
Studenti, maestri, professori, ricercatori, tutti incapaci di capire la legge.
Quando viene preclusa ogni possibilità di dialogo, bisogna ribellarsi.
Nessuno può permettersi di giocare col nostro diritto allo studio, con la nostra libertà.
Nessuno.
Ci rendiamo conto del fatto che la scuola e l’Università debbano cambiare, ma imporre non è il giusto modo per farlo.
Bisogna dialogare con chi vive la scuola.
Non si risolve alcun problema togliendo soldi alla ricerca o ritornando al “maestro unico”.
In questo modo si distrugge quel mondo dell’istruzione che ha reso l’Italia “grande” nel mondo.
Si da una grossa mano alla fuga dei cervelli e si preclude la possibilità per i meno abbienti di conoscere.
Se volete un mondo non meritocratico, in cui vince il più ricco, bene, ma io non ci sto.
Protesteremo fino alla fine.
Non saremo spettatori passivi della distruzione della nostra libertà.