11.20
Nota: l’articolo è stato scritto in ottobre.Fa parte della tradizione “compiti”
“Non è detto che l’intollerante, accolto nel recinto della libertà, capisca il valore etico del rispetto delle idee altrui. Ma è certo che l’intollerante escluso non potrà mai diventare un leale osservatore della tolleranza […]
Norberto Bobbio
Tolleranza, intolleranza, tolleranti, intolleranti.
Tollerare…Credo derivi dal latino.
Ah ecco: fero, fers, tuli, latum, ferrre.Verbo politematico. Trovato. Significa sopportare.
Siccome l’italiano deriva dal latino, tollerare equivale a sopportare.
Si può sopportare un peso, il caldo, il freddo, qualunque cosa arrechi fastidio.
Ma, tollerare omosessuali, immigrati…come è possibile?
Sopportare modi di vivere diversi dai propri.
Sopportare chi ha diversi inclinazioni sessuali.
Sopportare il non italiano (o non Padano, per Bossi).
Sopportare diverse idee.
Sopportare il fatto che altri vivano.
Ma, perché “sopportare”? Quale fastidio ci creano?
É evidente quanto sia grave il fatto stesso di avere nel nostro vocabolario il termine “tollerare”.
Tolleranza ed intolleranza ci fanno capire che la libertà non esiste.
Questa la realtà dei fatti: non ci resta, quindi, che utilizzare, seppur a malincuore, queste parolacce. Read More >>
“Ogni uomo nasce libero” diceva Locke. Purtroppo sbagliava.

